Vino naturale. Solo marketing o c’è di più?

Vino naturale

vino naturale

Vino naturale.

Parlare di vino Biologico o di vino Biodinamico è relativamente facile, queste due filosofie sono regolamentate.
Meno facile è parlare di vino naturale, perché al momento non esiste una legislazione chiara e definita di riferimento.  Per meglio dire nel momento in cui scrivo non esiste una definizione, di vino naturale universalmente accettata.
Ci sono molti produttori di vino naturale, e ognuno sembra accettare una definizione leggermente diversa.
Quello che è certo, è che non esiste una definizione legale.

Alcuni parametri sul vino naturale.

Ci sono comunque dei parametri per poterlo definire.
Una bella e suggestiva definizione viene dal sito vininaturali, “Quello che intendiamo noi per vino naturale è il frutto della spremitura dell’uva e niente più, senza che nulla venga tolto e senza che nulla venga aggiunto, nemmeno la solforosa.”
 Il sito da cui è tratta è di una distribuzione di vini naturali, che produce anche il suo vino ed è di una famiglia di pionieri del vino naturale.
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Sulla stessa pagina, troviamo anche scritto, che è ammessa l’aggiunta di solforosa, quindi qualcosa può essere aggiunto.
A causa di queste definizioni vaghe diventa difficile, per me bevitore della strada, per me che sono solo sommelier,  non agronomo o enologo, capire esattamente cosa è un vino naturale.

In sostanza questa filosofia di produzione, sembra sposare le stesse basi dell’agricoltura biologica, e di quelle biodinamica.
Si differenzia però da queste due, perché non accetta tutti i paletti, che considera troppo ampi in alcuni casi, troppo restrittivi in altri.
È si differenzia anche per le pratiche enologiche ammesse in cantina.

I produttori di vini naturali, sembrano avere delle avversità, con le certificazioni, non perché non le rispettino, ma semplicemente non sentono alcun bisogno di essere certificati da nessuno.
O quanto meno questo è quello che emerge leggendo interviste, dichiarazioni e siti web vari.
Questo è, a mio modo di vedere,  uno dei punti più complessi.

Se nessuno “certifica”, chi mi garantisce che il vino sia naturale?
Senza una certificazione, il rapporto si basa in modo diretto, sulla fiducia tra produttore e consumatore, che certamente non è un male.
Troppo spesso infatti le “certificazioni” hanno stravolto i prodotti, hanno distrutto le tradizioni.
Una sorta di “disciplinare” alcuni produttori se lo sono dato, lo trovate ad esempio su “Vinnatur“.

Per i vini biologici e biodinamici, in qualche modo tutto è più semplice, perché questi derivano direttamente, dalle rispettive agricolture.
Purtroppo al momento questo non è valido per i vini naturali, questo ovviamente non vul dire che i vini naturali siano peggiori o migliori.

Il vino naturale è tutta una farsa?

vino naturale

Pigiatura dell’uva

No diciamolo subito, i produttori di vino naturale, sono persone sincere e schiette che credono nei valori ambientali e naturalistici.
I produttori di vino naturale non tentano di fregarvi, perché tanto nessuno certifica, tutt’altro.
Il fatto che non ci sia una normativa approvata, non vuol dire che sia tutta una farsa.

Va riconosciuto loro un grande coraggio, per le difficoltà di produrre vino senza interventi per renderlo più commerciale.
Chi sposa questa filosofia produttiva va “premiato”, perché rischia ogni anno, e in ogni momento di non poter vendere il suo vino, perché questo senza i conservanti, senza gli additivi, non è più bevibile.

Oggi chi produce vino naturale, è un avanguardista che si trova a lottare, non solo con le avversità climatiche, ma anche con la diffidenza di alcuni addetti ai lavori.

Alcune critiche sul vino naturale.

Una delle critiche che vengono mosse, è proprio il nome scelto che fa apparire tutti gli altri vini come artificiali.
Questa è forse una delle maggiori critiche mosse da altri produttori di vino, ma anche da addetti ai lavori, come i sommelier.
Dal canto loro, i produttori di vino naturale, non devono certo giustificare le loro scelte con altri produttori di vino.

Sarebbe come pretendere da chi usa auto a emissioni 0 di non dirlo perché altrimenti chi inquina si offendere.
Il rischio comunque usando la dicitura “vino naturale”, è che venga sminuito il lavoro di tutti gli altri produttori di vino

Usare la dicitura “vino naturale” è anche un operazione di marketing.
Del resto la nascita delle Denominazioni di Origine, è stato anche marketing, e lo è tutt’ora.
La differenza sta solo nei disciplinari, approvati, ma in entrambi i casi si seguono procedure concordate e sopratutto condivise.
Voglio dirlo con chiarezza, il marketing non è il male del vino.
Il marketing fa bene al vino, ma deve essere supportato da concretezza, come sembra esserlo per il vino naturale.

Quello che manca ad oggi al vino naturale, è una legislazione chiara, perché le intenzioni sembrano essere le migliori.
Questa è una mancanza grave, ma non può certo essere imputata ai produttori, che da anni si battono per avere una legislazione in merito.

In Breve cosa rispettano i produttori di vino naturale.

vino naturale

solo uva e nulla più.

Non sono ammessi pesticidi, non sono ammessi fertilizzanti di sintesi.
Devono essere prodotti da piccoli produttori.
Le rese dell’uva devono essere basse e le uve raccolte a mano.
Oltre a questo alla base della filosofia ci sono anche le pratica enologiche in cantina.

Ovvero durante le fasi di fermentazione, di maturazione e imbottigliamento, non è ammesso l’aggiunta di nulla.
Non sono ammessi lieviti, o enzimi di alcun genere, né aggiunta di zucchero o correzione di acidità.
Non sono neanche ammesse, pratiche meccaniche o fisiche adatte a cambiare la fermentazione dei mosti.

Il vino naturale, è a tutti gli effetti un vino prodotto con il cuore, più che con la scienza.
In conclusione forse più che vino naturale, che potrebbe essere fuorviante, lo chiamerei vino spontaneo.
Questa è una tecnica da salvaguardare, e da incentivare senza nulla togliere a tutti gli altri produttori.


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Informazioni su Ganimede Coppiere

Mi firmo con un nome antico, che mi identifica da molti punti di vista, sotto il quale non mi celo ma rivelo. Amministro questo blog, che non ha pretese, ma cerca solo di raccontare esperienze personali di carattere sensoriale, oltre a dare, spero, strumenti utili agli appassionati del vino. Il mondo del vino è assai variegato, è un mondo che ti cattura, ti affascina, ed ovviamente ti inebria. Se vuoi scrivi direttamente a info@guida.wine
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