Sauvignon Blanc

Sauvigon blance

Sauvigon -vitigni vari-

Il Sauvigon Blanc è certamente tra i vitigni più noti ed usati per la vinificazione in bianco.
Sia in Italia che all’estero, protagonista di molte DOC e DOCG in Italia.
In Francia tra i protagonisti indiscussi c’è il Poully-Fumé, ma anche il Sancerre.
Pur non rientrando tra i vitigni aromatici, ma tra i così detti semiaromatici, la sua aromaticità è tipica e penetrate.
Difficilmente non viene riconosciuto, i riconoscimenti più tipici sono quelli dei frutti acerbi, di erbe fresche, e di muschio.
Tipico anche l’odore di “pipi di gatto”, considerato da molti un difetto.

Sauvignon un grappolo

Sauvignon Blanc

La qualità del vitigno è molto legato alla resa.
Dove la resa è bassa, la qualità del vino è più alta, se la resa è eccessiva, e su terreni più pesanti spiccano le note più acide, come la pipi di gatto.
Questo a discapito degli aromi più fini e gradevoli.
Il passaggio in botti di rovere, ha dato i migliori risultati in California, tanto da fare scuola anche in Francia che per una volta si è adattata ad una vinificazione per loro non tradizionale su questo vitigno.

Quando si ha il passaggio in legno si ha anche bisogno di un tempo più lungo.
Solitamente il Sauvignon in versione secca esprime il meglio da giovane.
Fanno eccezione i grandi vini della Loira e del Bordeaux.
In queste zone il vitigno ha grande longevità anche i bottiglia, arrivando e tal volta superando i 15 anni di invecchiamento.
Il discorso inverso va fatto per i vini dolci, la dove c’è presenza di Sauvignon l’espressione migliore si ha con l’invecchiamento e l’affinamento in bottiglia.
Esempio su tutti Sauternes della Borgogna dove concorre prevalentemente insieme al Sèmillon.

Come per altri vitigni, la dove vi è poca cura nella potatura, e si lascia in pianta troppa foglia si ottengono vini decisamente spostati sui torni erbacei fino a risultare sgradevoli.
Data quindi vigorosità della pianta, la cura in vigna risulta fondamentale.

vigna in Alto Adige

Per quanto riguarda l’Italia il territori di elezione sono certamente il Friuli, l’Alto Adige, e il Collio.
Qui grazie anche alla sapienza di alcuni viticultori, il Sauvignon esprime un aroma fine di frutta e gli aromi varietali sanno esprimersi al meglio.
In questi territori viene vinificato per lo più in purezza, ma sia in centro Italia, che in sud Italia, concorre alla formazione di 71 DOC e DOCG.
Sono degne di nota anche Austria e Slovenia, dove si ottengono ottimi vini in purezza.
La predilezione di questo vitigno per i climi freddi, ha dato non poche difficoltà al suo impianto nel nuovo mondo, e nelle zone dove vi è un enologia emergente.
Solo alcuni coraggiosi lo hanno impiantato in climi caldi, seguendo sopratutto le mode degli anni 80.
Fonte principale: Guida ai vitigni del mondo 

 

Sauvignon Blanc

 

Informazioni su Ganimede Coppiere

Mi firmo con un nome antico, che mi identifica da molti punti di vista, sotto il quale non mi celo ma rivelo. Amministro questo blog, che non ha pretese, ma cerca solo di raccontare esperienze personali di carattere sensoriale, oltre a dare, spero, strumenti utili agli appassionati del vino. Il mondo del vino è assai variegato, è un mondo che ti cattura, ti affascina, ed ovviamente ti inebria. Se vuoi scrivi direttamente a info@guida.wine
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