Sangiovese, tra i vitigni più diffusi.

Sangiovese

Sangiovese -vitigni vari-

Il Sangiovese è probabilmente originario della Toscana, è il suo nome suggerisce un’antica tradizione, il nome dovrebbe significare “sangue di Giove”.

Descrivere il Sangiovese in modo sintetico è pressoché impossibile, le sue tanti varianti e cloni, e la sua tendenza all’adattamento al terroir dove è impiantato, al clima, ma anche e sopratutto alla lavorazione, rendono difficile descriverlo in modo univoco.

Guada anche il “Video Vino” sul Sangiovese.

I terreni calcarei, sembrano esaltare le note eleganti di questo vitigno tipicamente tannico, ma anche la situazione climatica, e la resa della vigna sono determinanti, per l’identità dei vini che si otterranno, ad esempio negli anni caldi dona vini solitamente longevi e ricchi di alcol, ma negli anni più freddi o troppo piovosi, i tannini si fanno più duri e l’acidità aumenta.

Sangiovese un grappolo

Grappolo di Sangiovese

La Toscana è terra di elezione del Sangiovese, per la qualità dei vini.
È vitigno unico o in blend nelle principali DOCG e DOC, come ad esempio il Chianti e il Brunello.
In Romagna invece fa da padrone le quantità di vino prodotto.
Anche in altre regioni italiane si è piano piano diffuso, per donare corpo ad alcuni vini.

Con le migrazioni dei popoli, come sappiamo, anche i vitigni si sono diffusi nel mondo, arrivando nel continente americano.
In America appunto sono apprezzabili i primi risultati, che tuttavia difficilmente un sommelier riuscirebbe a riconosce come sangiovese. Sia Napa Valley, che in Sonoma Country, l’identità del vitigno è totalmente stravolta.

Un po’ di numeri.
Sono 40 i cloni di S ufficialmente omologati.
11% della superficie vitata nazionale.
Circa 100 i vini a denominazione in cui rientra il S.

 

Curiosità:
A Montalcino, fino al 1993 era chiamato Brunello, venne poi cambiato il nome per evitare che si usasse il nome del vitigno per confonderlo con quello del vino.
Nella zona di Montepulciano invece è chiamato “Prugnolo gentile”, solo in anni recenti è stato dimostrato definitivamente che si tratta di un clone di Sangiovese e non un vitigno a se stante.


Vedi Anche Biondi Santi.


Fonte principale: Leggi anche la recensione sul libro.

Sangiovese

Informazioni su Ganimede Coppiere

Mi firmo con un nome antico, che mi identifica da molti punti di vista, sotto il quale non mi celo ma rivelo. Amministro questo blog, che non ha pretese, ma cerca solo di raccontare esperienze personali di carattere sensoriale, oltre a dare, spero, strumenti utili agli appassionati del vino. Il mondo del vino è assai variegato, è un mondo che ti cattura, ti affascina, ed ovviamente ti inebria. Se vuoi scrivi direttamente a info@guida.wine
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