Petit Beaufort

Petit Beaufort

petit beaufort

petit beaufort

Ci sono dei vini che conquistano subito, che in qualche modo ti portano direttamente dentro il bicchiere in un vortice di sensazioni, se poi questo vino esce dagli schemi, e proviene da una famiglia di grande esperienza, la cosa si fa ancora più interessante.
È il caso del Petit Beaufort, un “vino effervescente”, così si dice in etichetta “Vin Effervescent”già l’etichetta stessa esce dagli schemi, perché non si adagia su canoni precostituiti, Alice Beaufort, è figlia d’arte è il caso di dirlo, e dentro gli schemi non rientra nessuno in famiglia, viticultori biodinamici della prima ora, da sempre fanno Champagne di grande livello, e sempre intriganti, anche questi fuori dagli schemi degli champagne più blasonati.

Come è concepito

Ad oggi sono usciti 2 millesimati, tanto simili quanto diversi tra loro, simili perché hanno dentro tutto lo stile dei Beaufort, diversi perché l’assemblaggio è molto diverso, 80/20 nel 2011 50/50 nel 2012, ovviamente di Pinot Nero e di Chardonnay, in entrambe le annate il metodo è quello di seguire la volontà della vigna e della cantina, si vendemmia a 100 giorni dalla fioritura, si vinifica in legno non nuovo, dove viene preventivamente fatto bruciare dello zolfo, per non aggiungerlo in un secondo tempo.

Quindi la solforosa non è aggiunta e non fa aggiustamenti, viene svolta completamente la mallolattica, le botti utilizzate permettono una buona ossigenazione e la conseguente ossidazione controllata, dopo la giusta fermentazione, si “svina”, si lavano le botti, ma il prezioso nettare viene rimesso nella stessa botte dove avviene l’affinamento definitivo, tutto questo senza controllo delle temperature, ma seguendo i capricci delle stagioni, e la volontà non solo dei produttori, ma anche della natura, una volta messo in bottiglia dopo la presa di spuma e l’affinamento che dura circa 9 mesi, segue la sboccatura fatta rigorosamente a mano, viene aggiunto a secondo del bisogno, dello zucchero d’uva concentrato, che entra nel dosage.

Degustazione

Degustazione vino

Degustazione

È un vino decisamente complesso, e come detto nell’incipit intrigante, a cominciare dal colore, che è un paglierino con riflessi che sembrano sfiorare l’arancio tenue, se dovessi trovare un paragone, penso alle foglie che rivestono la pannocchia di mais che virano tra il giallo e il rossiccio, un colore insomma insolito che non trova una classificazione nelle terminologie associative, ancora più complesso è il naso, che vira tra la frutta fresca come la susina, e l’agrume fresco e aromatico (bergamotto).

L’erba secca ma al contempo fragrante, segue una certa mineralità che si evolve in una sensazione di terra umida, quasi il profumo della pioggia che inizia a precipitare in estate, in fine arrivano i fiori, ginestra, mimosa, che spiccano improvvisamente sugli altri aromi, al gusto è coerente con i tanti aromi, crea in bocca una continua gara tra la spiccata acidità e la sapidità, tanto da sembrare un po’ aggressivo, ma lasciandosi cullare dall’effervescenza se ne percepisce tutto l’equilibrio, un vino che è difficile lasciare nel bicchiere, viene continuamente voglia di riprenderne un sorso, è un esperienza unica ed entusiasmante, per altro con una spesa decisamente contenuta.

Informazioni su Ganimede Coppiere

Mi firmo con un nome antico, che mi identifica da molti punti di vista, sotto il quale non mi celo ma rivelo. Amministro questo blog, che non ha pretese, ma cerca solo di raccontare esperienze personali di carattere sensoriale, oltre a dare, spero, strumenti utili agli appassionati del vino. Il mondo del vino è assai variegato, è un mondo che ti cattura, ti affascina, ed ovviamente ti inebria. Se vuoi scrivi direttamente a info@guida.wine
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