La nuova vita dei Gin. Le tante facce dei Gin tonic

Il Gin e il Gin Tonic

gin tonic

La distillazione dei cereali, e gli aromi di ginepro

Il Gin è un distillato dalla storia antica, nasce in Olanda a metà del 1600.
Come altri distillati, nati in quest’epoca, nasce come rimedio medico, ed assume ben presto ben altro uso.
Ebbe nel 1700 una certa “fortuna” in Inghilterra, dove veniva usato in parte, come salario per la classe operaia.Questo creò un vero e proprio allarme sociale, non si parla infatti di un Gin di buona qualità, ma di un distillato altamente alcolico, prodotto con materiali di scarto.
La storia del Gin è comunque fatta di alti e bassi, sopratutto qualitativi.
È a partire dagli anni 60 del 900, che il Gin inizia una nuova vita.
Come molti altri prodotti, anche il Gin subisce il fascino delle mode del momento, ma per anni rimane un distillato di uso commerciale.
Molto spesso usato nella miscelazione per dare corpo e profumo ai cocktail, e raramente bevuto in purezza.
Il più noto dei cocktail o per meglio dire dei long drink, è certamente il Gin Tonic.
Il gin Tonic, lo definisco “la pasta al pomodoro dei barman”, tutti lo sanno preparare, ma pochi sanno farlo in modo esaltante.

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Il Gin Tonic… La pasta al pomodoro dei barman.

È forse la moda del momento, ma “i Gin Tonic”, stanno avendo una nuova vita.
Un tempo il gin tonic, era il tipico cocktail da discoteca, riempito di ghiaccio, un po’ di tonica ed un gin di bassa qualità, e la serata filava via liscia.
Con il tempo però ci sono state delle evoluzioni.
È sempre più facile trovare dei Gin di alta qualità, e Gin Tonic preparati ad arte.
Anche il contesto è cambiato, il Gin Tonic come aperitivo, ma anche in abbinamento ad un antipasto non è un eresia.
Anzi direi che in alcuni ristoranti, si può provare a farsi fare un Gin Tonic, magari con un aggiunta di qualche spezia, da abbinare con le entrate.

Perché dico che è la pasta al pomodoro dei barman?
Perché proprio come la pasta al pomodoro, la si trova ovunque, dalla bettola allo stellato, così anche il Gin Tonic, lo può fare chiunque.
Ma se volete mettere davvero alla prova un bar, e con questo cocktail, che lo dovete fare.
In base agli ingredienti, all’attenzione ai particolari, ed al modo di prepararlo potrete capire se il barman ha una marcia in più.
Ed è così anche per il cuoco, i piatti semplici sono i più complessi.

Come viene prodotto il Gin.

Il Gin è un distillato di cereali, viene successivamente aromatizzato con spezie, erbe e radici, oltre che l’aromatizzante principale, ovvero le bacche di ginepro.
Pur essendo nativo dell’Olanda, è in Gran Bretagna, che trova la sua casa di adozione.
Gli inglesi, da sempre stimatori dei gusti più morbidi e raffinati, ne elaborarono con il tempo, una loro ricetta.
Tanto da immettere sul mercato, il London dry gin, ottenuto utilizzando bacche di ginepro fresche al posto degli estratti.
Esistono varie tecniche di produzione, alcune di scarsissima qualità, altre che prevedono una doppia distillazione.
Raramente il gin viene prodotto per l’invecchiamento, ma esistono alcuni gin invecchiati in botte, che prendono il nome di Golden a causa del colore leggermente dorato.

Altre facce del Gin Tonic.

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Le tante facce del Gin Tonic

Il Gin Tonic, ha molte più facce di quanto si possa pensare, non è affatto un cocktail standard.
O per meglio dire, è un cocktail che può avere le sue piccole varianti, che ne esaltano i sapori e le caratteristiche.

Alcune idee…

La più in voga delle aggiunte, è una fettina di radice di zenzero.
In alternativa all’estetica fettina, potete lasciarci cadere sopra una spolverata.

Lo spicchio d’arancio “chiodato”, tagliate un arancia a spicchi con la buccia, e mettetevi, 4 5 chiodi di garofano.
Lasciate cadere la fetta di arancia sul fondo del bicchiere, prima di aggiungervi gli altri ingredienti.

Una versione più fresca ed estiva? una costola di sedano fresca, ed una carota a mo’ di pinzimonio.

Per i più coraggiosi, due gocce di tabasco, ed un peperoncino jalapeño tagliato a metà sul bordo del bicchiere.

Una versione mediterranea, potrebbe essere con salvia fresca, ed anche rosmarino…

Altra versione mediterranea, ma più difficile, per la scarsa reperibilità degli ingredienti, è con delle bacche di corbezzolo.

In somma il Gin Tonic, oltre ad essere un buon banco di prova per i barman, può anche avere davvero tanti volti.


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Informazioni su Ganimede Coppiere

Mi firmo con un nome antico, che mi identifica da molti punti di vista, sotto il quale non mi celo ma rivelo.
Amministro questo blog, che non ha pretese, ma cerca solo di raccontare esperienze personali di carattere sensoriale, oltre a dare, spero, strumenti utili agli appassionati del vino.
Il mondo del vino è assai variegato, è un mondo che ti cattura, ti affascina, ed ovviamente ti inebria.
Se vuoi scrivi direttamente a info@guida.wine

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