Morellino di Scansano DOCG.

morellino di scansano

Logo del consorzio di tutela del Morellino di Scansano

Il Morellino di Scanasano DOCG, è una denominazione della regione Toscana, istituita come DOC nel 1978, e divenuta DOCG nel 2006.
È regolata dal presente disciplinare di produzione.
-In questo post trovate una sintesi del disciplinare-

Vedi anche Podere 414, il video sull’azienda.

 Zona di Produzione:

 

mappa morellino di scansano

zone di produzione del Morellino di Scansano

Il Morellino di Scansano DOCG, può essere prodotto, con le uve coltivate nella provincia di Grosseto, ed in particolare l’intero territorio comunale di Scansano. È inoltre possibile produrlo, in parte dei comuni di: Magliano, Manciano, Grosseto, Roccalbegna, Campagnatico, Sempronioano.
In particolare, sono compresi i terreni collinari, compresi tra i fiumi Albegna, e Ombrone.
Così come meglio identificabile nella mappa.

Vitigni e viticultura per il Morellino di Scansano.

Sangiovese un grappolo

Grappolo di Sangiovese

Il vitigno prevalente è il Sangiovese, che deve essere presente nella quantità minima del 85%
Sono ammessi, altri vitigni, idonei alla coltivazione nell’ambito della regione Toscana, nella misura massima del 15%
Sono esclusi vitigni a bacca bianca, e i vitigni aromatici.

Gli impianti, devono trovarsi su terreni idonei, collinari, e di buona esposizione, sono esclusi i fondovalle.
Senti di impianto, le potature, ed il tipo di allevamento, deve essere quello tradizionale, e che comunque non modifichi le caratteristiche dell’uva.
Dall’entrata in vigore del disciplinare DOCG, quindi dal 2006, i nuovi impianti, ed i reimpianti, devono avere una densità per ettaro minima di 4000 ceppi.
È vietata ogni pratica di forzatura, ma è ammessa l’irrigazione di soccorso.
La resa massima per ettaro è fissata in 9 tonnellate, e con una massimo di 3kg per ceppo.
La resa massima dell’uva in vino, non deve superare il 70%.

La vinificazione.

Tutte le operazioni di vinificazione, devono avvenire nell’ambito territoriale, di produzione, fatti salvi alcuni diritti acquisiti, prima dell’entrata in vigore del disciplinare.
Il alcolometrico volumico minimo naturale di 12,00% vol. titolo valida anche la menzione “riserva”.
Per il Morellino di Scansano Riserva è previsto un invecchiamento minimo di 2 anni, di cui almeno 1 in botte, calcolato dal 1 gennaio, dell’anno successivo alla vendemmia.
Caratteristiche al consumo: (da disciplinare).
Colore : rosso rubino, tendente al granato con l’invecchiamento.
Limpidezza: brillante.
Odore: profumato, etereo, intenso, gradevole, fine.
Sapore: asciutto, caldo, leggermente tannico.
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50%vol, per la menzione Riserva 13,00%vol;
Acidità totale minima: 4,50 g/l; estratto non riduttore minimo: 24,0 g/l, per la menzione Riserva 26,0 g/l.

 Immissione al consumo e confezionamento.

Il Morellino di Scansa, può essere immesso al consumo, soltanto i recipienti di vetro, bottiglie di tipo bordolese, è ammesso il tappo a vite, soltanto per le pezzature uguali o inferiori a 0,250l.
In etichetta sono vietate, tutte le qualificazioni, comprese ad esempio “superiore”, “fine”, “scelto”, è altresì vietato fare riferimento a zone geografiche o toponomastiche.


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Informazioni su Ganimede Coppiere

Mi firmo con un nome antico, che mi identifica da molti punti di vista, sotto il quale non mi celo ma rivelo. Amministro questo blog, che non ha pretese, ma cerca solo di raccontare esperienze personali di carattere sensoriale, oltre a dare, spero, strumenti utili agli appassionati del vino. Il mondo del vino è assai variegato, è un mondo che ti cattura, ti affascina, ed ovviamente ti inebria. Se vuoi scrivi direttamente a info@guida.wine
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