Walter Massa. Sterpi, Anarchia costuzionale.

degustazione

Degustazione Anarchia costituzionale Walter Massa

Dire Massa è un po’ dire timorasso, le sue interpretazioni di questo vitigno sono celebri ed uniche, e se normalmente il timorasso ha una buona predisposizione all’invecchimento, nel caso di Massa si possono raggiungere anni decisamente lunghi di invecchiamento.Si può dire che Walter Massa, ha piegato alle sue volontà il timorasso, lo ha saputo plasmare, perché lo sa comprendere, e crea con esso dei veri e proprio compromessi, le annate non escono sempre i sequenza, ma esce quando è pronto il vino, quando in cantina ha fatto io suo tempo, non prima, ed è grazie a questa filosofia che in timorasso di Massa sanno invecchiare molto a lungo.

Sono 2 i vini che ho avuto il piacere di degustare, uno semplice ed immediato, ma cosi particolare che merita la menzione d’onore per la sua diversità, mentre il secondo un vino talmente strutturato e particolare che è complesso raccontarlo.

Anarchia Costituzionale.

Massa Anzarchia Costituzionale

Anarchia Costituzionale

È un vino semplice certo, che ricorda i moscato d’acqui, ma non così banale, come si potrebbe pensare.
È prodotto con uva moscato, al 100%, le uve sono raccolte a mano, in una vigna di circa 30 anni, nei primi giorni di settembre.
Come suggerisce il nome è un vino un po’ anarchico, in realtà andrebbe definito “mosto parzialmente fermentato”.
Dopo appena 12 ore della pigiatura, il mosto viene raffreddato e viene quindi interrotta la fermentazione, viene quindi trasferito in vasca chiusa per la presa di spuma, e trasferito solo successivamente in bottiglia, dopo una micro filtrazione.

Quello ottenuto è prodotto ricco di acidità che è ben bilanciata dalla dolcezza, e dalla straordinaria aromaticità del vitigno, che si presenta non solo al naso, ma anche al gusto, con i classici sentori dell’uva Moscato, da bere fresco, come dissetante intermezzo pomeridiano.

Sterpi.

Massa Sterpi

Massa Sterpi

Un timorasso in purezza decisamente entusiasmante, non è un vino comune, e non è un vino semplice, coglierne tutte le sfumatura è impresa ardua, di un bel dorato non troppo intenso, con qualche riflesso ancora paglierino, al naso sono evidenti i sentori di fiori bianchi, come acacia e sambuco, i sentori di frutta matura come la pesca, con qualche attimo di ritardo arriva anche il legno di cedro, e un buon sentore mielato, quasi di idromele, fino ad arrivare ai sentori minerali, al gusto risulta pertinente al naso e in perfetto equilibrio gusto olfattivo, con una grande struttura, caldo e leggermente sapido, con un finale di bocca molto persistente.

Walter Massa

 

 


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Mi firmo con un nome antico, che mi identifica da molti punti di vista, sotto il quale non mi celo ma rivelo. Amministro questo blog, che non ha pretese, ma cerca solo di raccontare esperienze personali di carattere sensoriale, oltre a dare, spero, strumenti utili agli appassionati del vino. Il mondo del vino è assai variegato, è un mondo che ti cattura, ti affascina, ed ovviamente ti inebria. Se vuoi scrivi direttamente a info@guida.wine
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