Lambrusco DOC. I Labrusco.

Lambrusco DOC

Lambrusco doc

Se mi avessero chiesto negli anni 80 di descrivere un Lambrusco doc avrei detto, come molti “La cocacola dei vini”, ma all’epoca avevo 20 anni, i Lambrusco che si trovavano in giro erano di scarsa qualità, e di grande bevibilità, ma sopratutto ignoravo, non solo che ne esistono varie tipologie, ma non sapevo neanche come un vino andrebbe degustato ed anche valutato, anche oggi non sono certo un esperto di lambrusco, ma almeno qualcosa ho imparato, in questo post tuttavia, prendo in esame solo le caratteristiche generali di questo vino.

Le denominazioni che comprendono i Lambrusco sono divisi in due regioni:
Emilia-Romagna, e più precisamen in Emilia e Lombardia e precisamente due zone della provincia di Mantova.

Lambrusco Mantovano.

Disciplinato  da presente disciplinare, comprende le zone sostanzialmente le zone comprese tra i fiumi Oglio e Po, e l’oltre Po Mantovano.
Oltre ad alcune tipologie di Lambrusco, sono ammessi in un massimo del 15% i vitigni Ancelotta, e Fortana.
Deve essere presente almeno 85% da soli o in assemblaggio dei seguenti vitigni, lambrusco viadanese lambrusco maestri,  lambrusco marani,  lambrusco salamino.
È ammessa la menzione della sottozona o altre indicazioni

Lambrusco di Sorbara. 

È disciplinato dal presente disciplinare di produzione.
Comprende i comuni di Bastiglia, Bomporto, Nonantola, Ravarino, San Prospero e parte di quelli di Campogalliano, Camposanto, Carpi, Castelfranco Emilia, Modena, San Cesario sul Panaro e Soliera.
Per la produzione è ammesso un minimo di 60% di Lambrusco di Sorbara e massimo del 40% di Lambrusco Salamino.
Sono ammessi in oltre un massimo di del 15% di altri lambrusco.

Lambrusco Grasparossa di Castelvetro.

È disciplinato dal presente disciplinare di produzione.
Comprende i comuni di, Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Fiorano Modenese, Formigine, Maranello, Marano sul Panaro, Prignano sulla Secchia, San Cesario sul Panaro, Savignano sul Panaro, Spilamberto, Sassuolo, Vignola e parte di quello di Modena.
Deve essere prodotto con minimo 85% di Lambrusco Grasparossa, sono ammessi massimo 15% di altri lambrusco e di Malbo Gentile.
È tra i lambrusco più strutturati.

Lambrusco Salamino di Santa Croce.

 È disciplinato dal presente disciplinare.
La zona di produzione comprende i comuni di, Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Medolla, Novi di Modena, San Felice sul Panaro, San Possidonio e parte di quelli di Campogalliano, Camposanto, Carpi, Finale Emilia, Mirandola, Modena e Soliera.
Nella produzione deve essere usato un minimo di 85% di Lambrusco Salamino, è un lambrusco molto profumato e colorato, più vinoso e fruttato di altri lambrusco.

Lambrusco di Modena.

È regolato dal presente disciplinare.
Si può produrre nei seguenti comuni, Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Camposanto, Carpi, Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Cavezzo, Concordia sul Secchia, Finale Emilia, Fiorano Modenese, Formigine, Guiglia, Maranello, Marano sul Panaro, Medolla, Mirandola, Modena, Nonantola, Novi di Modena, Prignano sul Secchia, Ravarino, S.Cesario sul Panaro, S.Felice sul Panaro, S. Possidonio, S. Prospero sul Secchia, Sassuolo, Savignano sul Panaro, Serramazzoni, Soliera, Spilamberto, Vignola. È richiesto minimo 85% di uve Lambrusco, e sono ammessi massimo il 15% di altri vitigni.

Lambrusco doc

Informazioni su Ganimede Coppiere

Mi firmo con un nome antico, che mi identifica da molti punti di vista, sotto il quale non mi celo ma rivelo. Amministro questo blog, che non ha pretese, ma cerca solo di raccontare esperienze personali di carattere sensoriale, oltre a dare, spero, strumenti utili agli appassionati del vino. Il mondo del vino è assai variegato, è un mondo che ti cattura, ti affascina, ed ovviamente ti inebria. Se vuoi scrivi direttamente a info@guida.wine
Questa voce è stata pubblicata in articoli vari, Centro Italia, DOC e DOCG Dettagli, Utilità, vini italiani e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.