La Regola un’azienda familiare.

podere la regola

Podere La Regola Logo

L’azienda “Podere La Regola”, è una di quelle azienda, che non lascia indifferenti.
A renderla interessante sono  la sua storia, e i prodotti che propone.

Nasce dalla volontà di Corrado Nuti, che acquistò un pezzetto di terreno, in località “La Regola” in quel di Riparbella (PI) vicino la costa Toscana.

Un tempo zona abitata dagli etruschi, che avevano eletto questo territorio, anche alla coltivazione della vite.Come molte altre aziende nasce per la produzione domestica, si usava a quel tempo, allungare con acqua il vino, usato per dissetarsi, nel duro lavoro, fatto di incudine e martello.

La prima produzione vinicola, si deve a Rolando, che grazie anche ad una collaborazione con la vicina la Tenuta San Guido, si avviò nella produzione vera e propria del vino.

Grazie a questo si è ampliata la passione per il vino all’interno della famiglia, oggi condotta in perfetta sinergia, dai fratelli Luca e Flavio.

L’azienda è in fase di conversione al biologico, e a giorni inaugurerà la nuova cantina, completamente ecosostenibile.
La produzione è molto curata e attenta.
Vengono usati sia vitigni autoctoni, che internazionali, come da tradizione per i CRU della costa.

 La Regola Brut:

Tra i vini, insoliti e coraggiosi per la zona, merita una menzione “La Regola Brut”, un metodo classico.
Da uve Gros Manseng e Chardonnay, rispettivamente 90% e 10%.
In assemblaggio portano ad uno vino spumante, con un bel perlage, persistente e abbastanza fine.
Colore giallo paglierino brillante e luminoso.
Gli aromi prevalenti sono quelli agrumati, che vanno dal bergamotto al pompelmo, non mancano però le erbe aromatiche tipiche del mediterraneo, e una certa mineralità.
Al gusto spicca la freschezza, data da un ottima acidità, grazie anche al fruttato degli agrumi.
La lunga persistenza rende il vino ottimo da abbinare anche a piatti importanti.
Da prova con pesci, come ad esempio la Tracina bollita con erbette di Provenza, o fritture di pesce.

Le Bottiglie prodotte sono tra le 2000 e le 2500 con un titolo alcolemico di 12,50%.
I vitigni si trovano a 50 ml SLM, in terreno sabbioso.
Sosta sui lieviti dai 18 ai 24 mesi.

Il Gros Manseng che compone il 90% di questo vino, è un vitigno a bacca bianca, varietà basca di Manseng, coltivata prevalentemente nella Francia sud occidentale.
Usato per la produzione dei jurançon prevalentemente nelle versioni secche.
Ha trovato in questa zona ed in questo vino una sua specifica identità, che oltre a rappresentare una curiosità enologica, è anche una bella esperienza sensoriale.
Uno vino spumante che non lascia indifferenti, con ottimo rapporto qualità prezzo.

Podere La Regola

Informazioni su Ganimede Coppiere

Mi firmo con un nome antico, che mi identifica da molti punti di vista, sotto il quale non mi celo ma rivelo. Amministro questo blog, che non ha pretese, ma cerca solo di raccontare esperienze personali di carattere sensoriale, oltre a dare, spero, strumenti utili agli appassionati del vino. Il mondo del vino è assai variegato, è un mondo che ti cattura, ti affascina, ed ovviamente ti inebria. Se vuoi scrivi direttamente a info@guida.wine
Questa voce è stata pubblicata in Bollicine, Centro Italia, Storie di aziende, vini italiani e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.