Erbaluce Di Caluso DOCG

Erbaluce Di Caluso

Erbaluce

Erbaluce, zona di produzione della DOCG e di coltivazione del vitigno

Erbaluce di Caluso, o Caluso, è una Denominazione di origini controllata e garantita, Piemontese, ed in particolare di alcuni comuni, delle provincie di Torino, Biella, e Vercelli, come meglio dettagliato nel riquadro, ed è regolato dal presente disciplinare.

Comuni in cui è permesso produrre l’Erbaluce.

Provincia di Torino: Agliè, Azeglio, Bairo, Barone, Bollengo, Borgomasino, Burolo, Caluso, Candia Canavese, Caravino, Cossano Canavese, Cuceglio, Ivrea, Maglione, Mazzè, Mercenasco, Montalenghe, Orio Canavese, Palazzo Canavese, Parella, Perosa Canavese, Piverone, Romano Canavese, San Giorgio Canavese, San Martino Canavese, Scarmagno, Settimo Rottaro, Strambino, Vestignè, Vialfrè, Villareggia, Vische
Provincia di Vercelli: Moncrivello.
Provincia di Biella: Roppolo, Viverone, Zimone.

La DOCG Caluso può essere prodotta solo con l’omonimo vitigno, e può essere prodotto oltre che nella versione base, anche in versione “spumante”, “passito”, “passito riserva”.
Le uve devono essere coltivate, tra i 200 e 500 metri SLM.

Versione base: resa tonnellate per ettaro 11,00. Titolo alcolometrico: 10,00% Vol. “
Versione spumante: resa tonnellate per ettaro 11,00.Titolo alcolometrico: 9,50% Vol.
Versione passito: resa tonnellate per ettaro  11,00. Titolo alcolometrico: 10,00% Vol.
Versione passito riserva: resa tonnellate per ettaro 11,00. Titolo alcolometrico: 10,00% Vol.

 

In annate particolarmente sfavorevoli, la regione Piemonte può decidere di diminuire le rese per ettaro.
In annate particolarmente favorevoli, la resa deve essere riportata a quella massima consentita, tramite cernita delle uve.
Eventuali eccedenza che superino il 20% possono essere destinate alle DOC insistenti sul territorio.

La vinificazione deve avvenire nella stesse zone di produzione delle uve, così come l’invecchiamento e l’appassimento della versione passito.
Le operazioni di spumantizzazione possono essere effettuate in tutta le regione Piemonte, con il metodo della rifermentazione in bottiglia, sosta sui lieviti minima di 15 mesi.
La resa massima dell’uva in vino è del 70% per le versioni spumante e base, e del 35% per le versioni passito.
Le versioni passito, hanno un invecchiamento minimo rispettivamente di 36 e di 48 mesi, calcolati dal primo novembre successivo alla vendemmia.

Informazioni su Ganimede Coppiere

Mi firmo con un nome antico, che mi identifica da molti punti di vista, sotto il quale non mi celo ma rivelo. Amministro questo blog, che non ha pretese, ma cerca solo di raccontare esperienze personali di carattere sensoriale, oltre a dare, spero, strumenti utili agli appassionati del vino. Il mondo del vino è assai variegato, è un mondo che ti cattura, ti affascina, ed ovviamente ti inebria. Se vuoi scrivi direttamente a info@guida.wine
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