Giacomo 2014. Podere La Villa. Il vino dedicato a Giacomo Tachis

Giacomo tachis

Giacomo tachis degustazione

Degustazione

Il Podere la Villa è un azienda che si potrebbe definire “figlia d’arte”, è infatti condotta da Ilaria Tachis, figlia di Giacomo, a cui ha dedicato il vino di cui parlo oggi, l’azienda voluta dal padre nel 2003, è ora affidata alla figlia, l’azienda ha circa 6 ettari di vigneti tra Sangiovese e Merlot, quasi totalmente nel Chianti Classico,  oltre al “Giacomo”, che è merlot in purezza viene prodotto il Pargolo, un Chianti Classico (80% Sangiovese e 20% Merlot), dedicato invece al figlio di Ilaria, la raccolta della prima annata ha coinciso con la nascita del nipote di Giacomo, e il “Poggio” un altro IGT in purezza di Merlot, che è stato il precursore del Giacomo.

Degustazione

giacomo podere la villa

Giacomo Podere La Villa

Il Giacomo è Merlot in purezza dalla forte identità, non poteva non poteva che essere così, per un vino dedicato al padre del Sassicaia.
È vino molto avvolgente, di un bel rosso rubino, con delle lucentezze porpora, di grande luminosità.
All’olfatto sono subito evidenti i profumi di frutta matura quasi in confettura, e la marasca sotto spirito.
Si evidenziano con lentezza ed in modo soffice le spezie, pepe verde e bianco ed un leggero chiodo di garofano.
Arrivano poi delle note di viola leggermente appassita.
Fino alle note balsamiche che rimangono leggermente nascoste solleticando appena le narici.

Al gusto i tannini sono talmente morbidi, da sembrare quasi assenti, e sono perfettamente integrati nell’alcol (14,5%) con la buona sapidità e con la freschezza,  è perfettamente equilibrato, e coerente con il profumo.

Di grande persistenza, con i profumi ed i sapori che continuano ad alternarsi con gentilezza, lasciando in bocca dei ricordi di frutta e di spezia delicata, ed un sapidità, che continua a stimolare la salivazione, un vino certamente pronto, che si avvia verso il suo periodo migliore, facendo presagire ancora qualche anno di longevità.

Se si considera l’annata poco favorevole, posso dire che è una piccola opera d’arte.
Anche se il Merlot è considerato un vigneto facile, la famiglia ha dato il meglio, selezionando i migliori grappoli.
Solo il 50% del raccolto è entrata nel vino.
un’esperienza da fare in abbinamento con delle carini in umido, anche con cacciagione, o con un classico peposo.

Giacomo Tachis

Informazioni su Ganimede Coppiere

Mi firmo con un nome antico, che mi identifica da molti punti di vista, sotto il quale non mi celo ma rivelo. Amministro questo blog, che non ha pretese, ma cerca solo di raccontare esperienze personali di carattere sensoriale, oltre a dare, spero, strumenti utili agli appassionati del vino. Il mondo del vino è assai variegato, è un mondo che ti cattura, ti affascina, ed ovviamente ti inebria. Se vuoi scrivi direttamente a info@guida.wine
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