Chardonnay

chardonnay

Chardonnay -vitigni vari-

Lo Chardonnay è uno dei più noti vitigni, usato praticamente in tutto il mondo, sia per vini fermi che spumantizzati, tanto che i meno attenti al consumo del vino, rischiano di confondere il nome del vitigno con il nome del vino, questo avviene perché un tempo il nome del vitigno raramente era indicato in etichetta, una volta inserito il nome del vitigno in evidenza, alcuni, i meno attenti ovviamente, hanno confuso questo con il nome del vino.È originale della Borgogna dove un tempo era l’unico vitigno usato per molti dei grandi vini bianchi, è uno dei vitigni più amati sia dai produttori, che dai consumatori, perché può dare grandi rese, senza inficiare la qualità, certo i migliori vini si ottengono rimanendo su basse produzioni (sui 30hl/ha), ma la versatilità del vino ottenuto permette a tutti i viticultori di usarlo come meglio ritengono opportuno.

 

Chardonnay

Chardonnay un grappolo

È comunque un vitigno con il quale si deve fare attenzione, infatti germoglia presto, subito dopo il Pinot Nero, e questo lo rende a rischio gelate, sopratutto nelle zone più fresche come lo Champagne e Chablis, oltre a questo la buccia sottile degli acini lo pone a rischio acinellatura, e di aggressione da parte di marciume, che diventa nobile solo in alcune condizioni, è fondamentale anche il momento della vendemmia, per ottenere la giusta acidità.

Uno degli elementi che lo rende tanto apprezzato dai viticultori è la sua versatilità, può essere vinificato con metodi diversi, con tempi diversi, non c’è una vero metodo dove lo Chardonnay da il meglio di se, si ottengono ottimi vini in legno, come in acciaio, con fermentazioni a bassa temperatura, o con macerazione, lo si può imbottigliare subito o dopo un affinamento in barrique, e come è noto da il risultati esaltanti anche con la spumantizzazione, nello Champagne, come nel resto del mondo, ha dato anche ottimi risultati nei vini dolci sia in vendemmia tardiva, che in uva attaccata da botrytis cinerea.

Anche quando il vino è prodotto da vigne giovani, riesce da dare dei buoni profumi di frutti bianchi e gialli, ma il meglio lo da su viti di qualche anno, e diventa esaltante nelle vinificazioni in legno, e nella spumatizzazione, dove prende i profumi di spezie nel legno, e i classici sentori di crosta di pane, e di biscotto la dove è spumantizzato in modo corretto.

Un tempo si credeva che fosse una varietà di Pinot, questo è stato poi sconfessato, ed oggi anzi esistono in Francia 34 cloni ufficiali, e ne esiste una variante rara a bacca rosa, sopratutto in Borgogna viene posta un estrema attenzione alla scelta clonale, che è fatta in base ai prodotti che si vogliono ottenere, ma sopratutto in base alla posizione e al tipo del terreno.

In Italia è diffuso su tutto il territorio, e rientra in purezza o in assemblaggio in molte DOC e DOCG, ha trovato fin dagli anni 70 territori ideali nelle regioni del nord, ma si è poi diffuso anche al sud, per i motivi evidenziati ovvero la sua versatilità.
Fonte principale

 

Chardonnay

Informazioni su Ganimede Coppiere

Mi firmo con un nome antico, che mi identifica da molti punti di vista, sotto il quale non mi celo ma rivelo. Amministro questo blog, che non ha pretese, ma cerca solo di raccontare esperienze personali di carattere sensoriale, oltre a dare, spero, strumenti utili agli appassionati del vino. Il mondo del vino è assai variegato, è un mondo che ti cattura, ti affascina, ed ovviamente ti inebria. Se vuoi scrivi direttamente a info@guida.wine
Questa voce è stata pubblicata in articoli vari, vitigni e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.