Anteprima vini 2016

Domenica 8 maggio sono stato ad anteprima vini, giunta ormai alla sua 15° edizione, all’interno del Real Collegio di Lucca, l’incontro con i produttori della costa Toscana, dai confini con la Liguria, fino in maremma.
L’organizzazione, è decisamente ben oliata, l’ingresso per gli addetti ai lavori è anticipato di circa 2 ore rispetto a quella dei visitatori semplici amanti del vino, questo da tutto il tempo di sentire le vere anteprime, i vini non ancora in commercio, campioni di botte, e messi in bottiglia da poco tempo rispetto a quello richiesto per la tipologia di vino, ma da sopratutto il tempo di confrontarsi con chi il vino lo produce.
Gli espositori hanno tutti lo stesso spazio, e la stessa impostazione visiva, di fatto un tavolino con le loro bottiglie, e sullo sfondo la foto del produttore, se questo da qualche difficoltà ad individuare subito un produttore che sia di nostro interesse, ha il vantaggio di non creare differenze e prevalenze di un produttore o di un altro, e quindi ci si può imbattere casualmente in cantine esaltanti, o perdere di vista le più blasonate.

Delle molte etichette degustate, di due vorrei parlarvi, anzi diciamo 2+1, visto che La Regola, è già citata su questo blog, l’ho visitata solo per sentire il nuovo Brut La Regola, ancora più interessante di quello dello scorso anno, queste 2 le ho selezionate basandomi su parametri empirici, e non solamente qualitativi e gustativi, per la loro filosofia, per le scelte enologiche, per l’empatia appunto, con chi era al banco.

Tenuta Poggiorosso.
Il territorio è quello di Populonia, l’antica città etrusca sul mare, nel comune di Piombino, e nel cuore della Val Di Cornia, la collocazione delle vigne è particolare, grazie al clima variegato che spazza le vigne, è di fatto biologica e biodinamica, ma circondata da campi dove l’agricoltura è meno rispettosa dell’ambiente, non ha una certificazione, quello di cui son certo però, è che dalla famiglia Monelli, che conduce l’azienda, viene fatto il massimo per il rispetto dell’ambiente e per il basso impatto ambientale.
Populonia è terra antica di etruschi, il nome stesso deriva dall’antico Dio del vino etrusco Fufluns, che da il nome anche ad uno dei vini dell’azienda, è quello più immediato e di grande bevibilità, ma al contempo intrigante con la sua franchezza, prodotto con il 40% cabernet sauvignon, 25 % merlot, 20% cabernet franc, 15% syrah, quasi un taglio bordolese, allevate a cordone speronato, per una produzione di 9000 bottiglie, intrigante alche il Vermentino senza nome, ovvero un Vermentino macerato, prodotto in sole 900 bottiglie, allevamento a guyot, 7 mesi in barrique di secondo passaggio, un Vermentino insolito per queste zone, fuori dal comune invece l’elegante Losna, non semplicemente una vendemmia tardiva, perché sono 2 i raccolti di Vermentino per questo vino fresco e morbido, la prima viene fatta appassire sui graticci, la seconda in pianta per almeno un mese rispetto alla prima, segue del barrique per ottenere un vero nettare.

Diegale è un’azienda giovane, no anzi giovanissima, nasce infatti (enologicamente), nel 2012 grazie ai proprietari, Alessandro e Paola, che in sinergia con l’enologo Fabrizio Moltard, creano i vini e lo stile dell’azienda, un’azienda che si muove nel rispetto delle stagioni, e di quel che offre la terra, il territorio è quello di Civitella Marittima, in quel di Grosseto, dentro il Montecucco ed i vini riservano almeno 2 grandi sorprese. Primo fra tutti il “Cuor di Cru”, una bollicina da 70% Chardonnay e 30% Pinot Nero, dove al naso sembra quasi prevalere quest’ultimo, il perlage abbastanza fine, sopratutto per avere 12,5% di alcol, e al palato è vellutato, grazie al dosaggio 0, c’è un leggero ritorno amaricante molto gradevole, che permette anche ai lieviti di farsi  sentire gradevolmente, da non perdere anche il Diegale da pinot nero in purezza che ha un grande spirito di freschezza, ma anche di profumi fruttati, grazie anche ad un vendemmia fatta in agosto, un rosso questo che non è facile da trovare così vicino alla costa e così lontano da Siena dove i rossi fanno il bello e cattivo tempo.

Informazioni su Ganimede Coppiere

Mi firmo con un nome antico, che mi identifica da molti punti di vista, sotto il quale non mi celo ma rivelo. Amministro questo blog, che non ha pretese, ma cerca solo di raccontare esperienze personali di carattere sensoriale, oltre a dare, spero, strumenti utili agli appassionati del vino. Il mondo del vino è assai variegato, è un mondo che ti cattura, ti affascina, ed ovviamente ti inebria. Se vuoi scrivi direttamente a info@guida.wine
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